Giotto
Le stimmate
"Pregando il beato Francesco sulla costa del monte della Verna, vide Cristo sotto forma di Serafino crocifisso, che gli impresse nelle mani e nei piedi e anche nel costato destro le stimmate della Croce dello stesso Signor nostro Gesù Cristo".
Francesco è raffigurato sul lato sinistro della scena sullo stretto ripiano di una montagna; da qui il pendio scende a picco fra le rocce, dietro alla figura di Francesco s’innalza l’erta cima di una montagna su cui crescono alcuni alberelli.
Il Santo ha piegato a terra il ginocchio destro. Il busto è fortemente ripiegato indietro e le braccia, pure ripiegate indietro, sollevano le mani all’altezza delle spalle, lo sguardo è rivolto verso l'alto.
Nell’angolo in alto sulla destra, incorniciato da sei ali e sospeso nell’aria, appare Cristo Crocifisso, col nimbo della Croce ma senza il legno della Croce. Dalle cinque ferite del suo corpo escono cinque raggi che si dirigono verso Francesco e gli imprimono le ferite del Crocifisso.
La figura di Cristo, ad eccezione del petto e dei piedi, è completamente coperta dalle ali, le braccia sono allargate in forma di croce, mentre la mano destra è leggermente rialzata in segno di benedizione.
L’avvenimento centrale è così emozionante che lo spettatore corre il pericolo di non vedere ciò che si svolge al margine della scena.
Alla sinistra di Francesco, sullo stretto ripiano della montagna, è dipinta una minuscola cappella, e a destra, un po’ più in basso, una seconda cappella la cui porta è sormontata da un arco a tutto sesto riccamente decorato; presso la cappella di destra sta seduto un compagno del Santo assorto nello studio di un libro.
L’esame attento di questo dipinto permetterà di scorgere, in primo piano sulle rocce del pendio, delle pianticelle accuratamente dipinte con fiorellini rossi e azzurri.
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